Franco NIcolini, nato a Lavis (TN) il 26.02.1960 e residente con la moglie Sandra e i due figli Elena e Federico a Molveno. Guida Alpina di professione e Istruttore di Soccorso Alpino. È un alpinista completo, fisicamente uno dei più preparati in tutti i campi: pratica l’arrampicata su roccia e su ghiaccio, alta montagna, corsa in montagna, sci alpino, scialpinismo, sci di fondo. Ha ripetuto circa 850 ascensioni su roccia e ghiaccio su pareti europee e extra europee e ha aperto vie sia nella Valle del Sarca che sulle scogliere del Garda che nel Gruppo di Brenta. Si è cimentato pure con l’alpinismo invernale, tracciandone cinque in prima assoluta nel Gruppo di Brenta.

La specialità di Franco Nicolini è la velocità e, per lui, diventa naturale correre da una cima all’altra del suo Brenta, sia d’estate che d’inverno.

Nel 1989 Franco sale in 13 ore, 15 Cime nel Gruppo di Brenta con difficoltà dal 4° al 5° grado. Nel 2000 in 12 ore sale 7 vie di V e VI grado (Disl. 3000 mt) Nel 1993 Traversa il Lagorai con gli sci d’alpinismo in 18 ore. Nel 1997 in 5 giorni sale 15 Cime del Brenta in condizioni invernali (ritorno tutte le sere in valle).

Spedizioni Extraeuropee: In Patagonia con l’apertura della via degli italiani sul Cumbre de Cuernos Central (1990), tentativo fallito a cento metri dalla vetta lunga la via Maestri al Cerro Torre (1993); Marocco nell’Alto Atlante con la ripetizione della via Francese al Pilier Cascahue; Cina nella Catena Est del Kun Lun Shan con l’esplorazione di alcune valli e il concatenamento di due nuove vette oltre i seimila metri. (1998), ancora in Cina l’anno dopo e sempre nel gruppo del Kun Lun Shan per la conquista di cinque vette inviolate e in compagnia di otto Guide Alpine trentine.

Nel 2002 Nicolini, con Mirco Mezzanotte, sale di corsa, senza ossigeno e portatori, il Cho-Oyu, è il suo primo ottomila sprint.

Nel 2003 ha tentato un altro ottomila: il Nanga Parbat. Purtroppo, a causa di un congelamento ai piedi ha dovuto rinunciare dopo essere salito molto in alto.

E non finisce qui perché il “vecchio Franz” non ha alcuna intenzione di fermarsi! E… continua a correre.