Omar Oprandi

 

Sono nato a San Pellegrino Terme in provincia di Bergamo, il 26 febbraio 1965. Ora vivo a Drena con la moglie Sabrina e la figlia Niki. La mia è una carriera alpinistica che reputo all’insegna della normalità e del piacere di stare in montagna praticando tutti gli sport che essa concede.

Questa passione mi ha portato a conseguire, nel lontano 1997, la qualifica di Guida Alpina. Poi in seguito quella di Accompagnatore di Mountain Bike, ed infine quella di Allenatore Federale FISI di Scialpinismo.

Proprio lo scialpinismo, ma anche i concatenamenti in montagna sono le mie discipline d’eccellenza. Forse perché sono nato ai piedi delle montagne Bergamasche, ideali per entrambe le specialità. In seguito mi sono trasferito nelle Dolomiti sulle quali mi viene tuttora la voglia naturale di disegnare sui loro versanti una “Linea Ideale” che prima o poi voglio anche percorrere.

 

Vivere intensamente di Montagna scatena sensazioni intensissime di massima libertà. Da allora questa passione continua, con un’aggiunta: l’utilizzo di diverse “attrezzature” per concatenare il più possibile cime anche lontane fra loro. La Mountain Bike o gli Sci d’alpinismo, oppure il Parapendio e l’attrezzatura da roccia diventano i mezzi con i quali mi piace spostarmi.

 

La mia attività in montagna è iniziata fin da bambino, con le salite delle vie normali sulle principali cime delle Prealpi Orobie. Nel 1980 (a 15 anni) ho frequentato il mio primo Corso di roccia con il CAI di Zogno (BG) dove ho iniziato fin da subito ad affrontare difficoltà di 4°/5° in montagna da primo di cordata.

Ad oggi ho ripercorso più di mille itinerari classici/moderni, spaziando dalle pareti del M. Bianco a quelle delle Isole, Sicilia e Sardegna. Sono stato molte volte anche all’estero: girovagando sia in Europa sia in giro per il Mondo: Cina, Nepal, Tibet, Georgia per citarne alcune.

In arrampicata, pur non essendo la mia principale attività, ho aperto circa dieci Vie nuove in montagna e, in alcune estati, mi sono avvicinato al centinaio di itinerari, per me mai saliti.

 

Come scritto sopra la specialità dello scialpinismo è stato invece il mio “colpo di fulmine” fin da piccolo. Ho iniziato all’età di tredici anni (1978) sempre con il CAI di Zogno. In breve ho fatto tutte le gite “classiche” delle Orobie. Poi nel 1989 la scoperta delle gare con il Rally del Brenta e il Rally del Cevedale (15° e 20° posto) e da allora non ho più abbandonato l’agonismo fino al 2003. Con una parentesi - da vecchietto – riprendendo le competizioni dal 2011 al 2014.

 

Più di 200 gare di cui vinte quasi un centinaio nei vari circuiti. Sono stato sul podio oltre 150 volte.

Ecco alcune vittorie che ricordo volentieri:

  • come scordarsi la prima vittoria alla Lagorai Cima d’Asta con l’amico Polla Marco dove abbiamo battuto gli “imbattibili” Greco/Meraldi… battuti solo per un secondo. Era il lontano 1993.

  • Poi al Trofeo Cemin: nel 1994 dove ho battuto Enrico Pedrini e nel 1996 dove ho battuto Fabio Meraldi.

  • Le tre meritate vittorie alla “Coppa delle Dolomiti” 1996/1997/1999 sempre davanti a Meraldi e Pedrini che però alcune volte correvano in coppia mentre io appena potevo correvo nella “categoria singoli“.

  • La meravigliosa Sellaronda del 1997 con l’amico e maestro di sci Fosco Luciano.

  • Sempre nel 1997: splendida vittoria a sorpresa (“erano favoriti i forestali”) del mitico Trofeo Mezzalama in squadra con i fortissimi Meraldi e Pedrini.

  • La prima giornata al Pierra Menta del 1998 assieme a Adriano Salvadori.

  • La bellissima vittoria in solitaria alla durissima Mountain Attack in Austria a Saalbach del 1999.

  • Sempre nel 1999, la vittoria in Coppa Europa sui Pirenei ad Andorra con Adriano Salvadori.

  • Non ultima ma che ricordo volentieri, la vincita all’emergente Transcavallo del 2001 prova di Coppa Italia Con Battel Carlo.

  • Nella categoria Master (dal 2011 al 2014) ho gareggiato in coppia con Franco Nicolini

  • primi nella Grande Course 2011/2012;

  • primi nella Tre Rifugi, Coppa Italia Top Class - Campionato Italiano 2013;

  • primi alla Gara del Brenta, Coppa Italia - Campionato Italiano 2013;

  • primo al Campionato Italiano Vertical 2014;

  • primi al Campionato Italiano Staffetta 2014;

  • primi alla Coppa Italia - Campionato Italiano Lunghe Distanze 2014;

Tra una gara e l’altra, sempre con gli sci ai piedi, ho continuato a cercare le discese sui versanti più ripidi delle “mie montagne”. In realtà una passione sempre avuta, fin da giovincello quando mi aggregavo con persone più esperte, per poter salire e scendere i “canalini” di neve più ripidi. Da allora coltivo questa passione che è in continua evoluzione. Solitamente svolgo questa attività con attrezzatura da scialpinismo… quella che uso muovendomi in montagna.

 

Ma per tornare a parlare di sport di montagna a 360° non posso dimenticare una mia ampia parentesi che riguarda la specialità del Parapendio. Ho iniziato nel “lontano” 1986 in Austria (allora, in Italia, erano pochissime le persone che sapevano dell’esistenza di questo sport). Qui da noi c’erano solo alcuni paracadutisti si lanciavano dalle pendici delle montagne per evitare il viaggio in aeroporto e il costoso volo in aereo. Come amico e maestro di volo ho avuto la fortuna di avere Reinold Unterholzner, diventato, l’anno seguente (1987), niente di meno che il Campione del Mondo di parapendio. Mi sono avvicinato a questa specialità per sfruttare il volo come discesa dalle montagne che salivo. Una grossa soddisfazione, nei primi anni di attività nel salire e scendere da molte cime, allora “inviolate” da decolli in Parapendio.

 

Questo mio girovagare per le Alpi in cerca di montagne sempre più alte da salire e scendere con qualsiasi mezzo, mi ha spinto, come è accaduto a tanti alpinisti, a vedere oltre l’Europa e a spingermi più lontano.

Nel 1999 ho avuto la fortuna di partecipare alla prima spedizione (da parte di Occidentali) nella catena del Kun Lun. Una spedizione extraeuropea che mi ha dato l’onore di salire ben 3 delle 5 cime inviolate conquistate dalla spedizione stessa. Una di queste totalmente in solitaria. In seguito, appena il lavoro me lo permetteva, sono stato anche in Himalaya, alla scoperta delle montagne più alte del Mondo, con la salita del Amadablam e un tentativo al Cho Oju.

 

Non da ultimo, sottolineo il fatto che ho sempre voluto promuovere il più possibile quello che faccio in montagna, innanzitutto, con la voglia di trasmettere questa mia grande passione, e fin dai miei primi explua, negli anni 80, non rifiuto affatto la diffusione da parte dei max media. Da allora, ho sempre prestato molta attenzione anche a questo modo di “far parlare” di montagna.

Ora, nel nuovo millennio, reputo importante informare di persona (qualcuno mi reputa predisposto a farlo).gli organi competenti alla diffusione di fatti e notizie che riguardano il mondo (poco conosciuto) della montagna. Sono numerosi gli articoli che mi riguardano, apparsi sulle riviste specializzate, come lo sono anche, le apparizioni che ho fatto nelle varie televisioni dove, inizialmente, comparivo e venivo intervistato per i risultati che avevo nello scialpinismo agonistico, ma ora, soprattutto per parlare e divulgare tutto il possibile sulla Montagna in genere, oltre, naturalmente a qualche personale notizia sul successo di nuovi miei progetti.

Da qualche anno ho intrapreso, con le televisioni locali Trentino TV e RTTR una collaborazione a intervenire, come cooconduttore e opinionista, nelle trasmissioni sportive, di avventura e naturalmente di montagna, ottenendo un buon successo con un grosso aumento dell’odiens, da parte del pubblico.

Quello che faccio e semplicemente portare a conoscenza, alla maggior parte degli spettatori, del poco conosciuto “Mondo della Montagna” invitando personaggi famosi del settore e, ogni tanto partecipando direttamente come protagonista raccontando le mie esperienze